Psicologia e Emozioni

Articoli Psicologia e Emozioni a Frosinone

La Noia: un Paradosso dei Nostri Giorni

noiaLa noia ha sempre suscitato l’attenzione e l’interesse di filosofi e letterati. Per Oscar Wilde era l’unico peccato per cui non esiste perdono. Per Charles Baudelaire la noia è legata ad un più ampio disagio esistenziale, ad una melanconia di cui la persona annoiata finisce quasi per compiacersi. Secondo Seneca, che più precisamente parla di taedium vitae, la noia nasce dal percepire il dolore nel mondo. (altro…)

Il Lamentarsi

Il lamentarsiComunemente nella lingua italiana il verbo “lamentare” viene utilizzato sia in una forma impersonale, sia in una forma personale. Nel primo caso esprime per lo più un dolore, un rammarico, un rimpianto; nel secondo è di aiuto nel manifestare una delusione personale, una scontentezza, un certo risentimento per qualcosa. Per esempio, in maniera impersonale, si può dire “tutti lamentarono la sua morte”, mentre in maniera personale ci si può lamentare della propria cattiva sorte. Queste possibilità insite nel termine riflettono le sfumature psicologiche del lamentarsi. (altro…)

Essere Invidiati

“La ex del mio attuale compagno piagnucola al telefono ogni volta che parlano delle figlie, continua a dirgli che le bambine soffrono, che sono disagiate, che ha distrutto una famiglia per una…e via con una serie di offese impronunciabili. Con il suo tormento quotidiano sta spegnendo il nostro entusiasmo e ci costringe a vivere in uno stato di cronica tensione. Ogni volta che abbiamo un week end libero chiama perché c’è qualche emergenza da risolvere; per non poi parlare delle continue richieste economiche che sottopone ora per un motivo, ora per un altro… Tutto sommato, non vuole riconquistare l’ex marito, punta solo a destabilizzare la nostra coppia.” E’ solo un piccolo esempio tratto dalla pratica quotidiana, ed ovviamente se ne potrebbero scegliere molti altri, ma ha il pregio di far cogliere con immediatezza come l’essere oggetto di invidia possa far male, ferire, perché tale forma di invidia chiama direttamente in causa l’identità di un’altra persona. Punta a colpire quanto una persona ha, ma soprattutto quello che un individuo é. (altro…)

L’Invidia

invidiaL’invidia può essere definita come uno stato d’animo in cui prevalgono alternativamente il desiderio di possedere ardentemente un qualcosa che qualcun altro ha, e il desiderio di distruggere quanto l’altro ha o rappresenta. (altro…)

Gelosia

gelosiaLa gelosia ha sempre suscitato l’interesse della psicologia e della psicoanalisi. Uno dei primi studiosi sull’argomento è stato Sigmund Freud. In “Alcuni meccanismi nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualità”(1922), egli ha classificato la gelosia in tre diverse tipologie: quella competitiva o normale; quella proiettata; e infine quella delirante. (altro…)

La Vergogna

vergognaLa vergogna è un’emozione decisamente paradossale. Da una parte sembrerebbe essere indicibile o comunque molto privata, “la cenerentola delle emozioni spiacevoli” per usare un’espressione dello psicoanalista Rycroft (1970), da un’altra parte parrebbe essere intrinsecamente legata all’altro, o per essere più precisi allo sguardo dell’altro. Per avere un’idea di quanto la vergogna sia connessa allo sguardo altrui, si pensi per un attimo a quella che con ogni probabilità è la prima esperienza di vergogna che ogni essere umano sperimenta: il momento in cui inizia ad esserci il controllo sfinterico. (altro…)

La Nostalgia

Nostalgia è un termine relativamente recente. Introdotto dall’alsaziano Johannes Hofer nella sua tesi di laurea in medicina del 1688, dal suggestivo titolo Dissertatio medica de nostalgia, si compone delle parole greche nòstos (ritorno) e algia (dolore) e quindi dolore per il ritorno. Ricorrendo ad un termine greco, l’intenzione di Hofer rispondeva ad una tipica esigenza medica del periodo: convogliare un insieme di sintomi sotto un nome per così dire scientificamente neutro, al fine di sottrarre l’oggetto di studio da un ambito più letterario e filosofico. (altro…)

L’Importanza del Saper Stare Soli

Nella sua storia, oramai più che centenaria, la psicoanalisi ha sempre posto una certa enfasi sulla necessità di godere di buone relazioni interpersonali ai fini di una solida salute mentale. Per quanto Freud nella sua teorizzazione sottolinei spesso come un buon equilibrio psichico dipenda sostanzialmente da un buon bilanciamento tra le varie istanze intrapsichiche, quali Es-Io-Super Io, o in termini più semplici da un buon rapporto tra principio di piacere, legato al mondo delle pulsioni interne, e principio di realtà, il fatto che egli stesso attribuisca un certo primato alla sessualità genitale, ha aperto la strada a studi psicoanalitici di stampo maggiormente relazionale. Complessivamente, le osservazioni del maestro viennese hanno comportato che ci si chiedesse direttamente in che modo l’ambiente, o meglio le relazioni significative di un individuo, influenzassero lo sviluppo psichico dello stesso, favorendo così di fatto uno spostamento del focus teorico della psicoanalisi da aspetti pulsioni interni all’individuo ad aspetti più relazionali. (altro…)

La Solitudine

solitudineDefinire la solitudine non è affatto semplice perché tale parola, “solitudine”, è una sorta di termine ombrello che racchiude in se una vasta gamma di esperienze positive e negative. Può essere fonte di arricchimento e creatività, grazie al contatto con se stessi, come vedremo meglio più avanti, oppure essere fonte di un’esperienza angosciante, per alcuni versi capace di gelare la personalità, per via del progressivo isolamento che produce. (altro…)

La Serenità

Serenità Psicologo FrosinoneLa serenità, questo stato d’animo che si sostanzia di un certo distacco saggio da quanto accade e di una solida pace interiore, compare spesso sulla scena analitica. Viene desiderata per mille ragioni, perché ci può essere troppa sofferenza per un/a partner, per un lutto, per un lavoro che non va, per un’ansia stringente, per una depressione che non cede il passo ad altro, per le traversie in genere che riserva la vita, e via dicendo. La serenità appare come un desiderio agognato che talvolta assume, soprattutto quando la sua assenza è duratura nel tempo, le sembianze di un bisogno psicologico non più rimandabile. (altro…)

L’avarizia

La Chiesa cattolica ha sempre ritenuto l’avarizia un vizio capitale, non a caso i vari ordini monastici ne hanno di volta in volta evidenziato caratteristiche capaci di incidere negativamente sull’umanesimo presente nell’uomo. Per esempio, secondo i benedettini l’avarizia non predispone l’animo verso la carità, per i francescani impedisce la realizzazione del bene comune, oppure da San Paolo viene considerata “il peccato dei peccati”. Ma il passaggio ecclesiastico che, probabilmente, più di ogni altro coglie una qualità essenziale dell’avarizia è contenuto nel vangelo di Matteo (6, 24) allorquando viene detto: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.”. (altro…)

Paura e Coraggio

paura-coraggioLa paura può essere definita come un’intensa emozione generata dalla percezione soggettiva di un pericolo. E’ così universalmente diffusa da essere rintracciabile, non solo nell’uomo, ma anche in numerosi animali. La paura è un’emozione governata prevalentemente dall’istinto, ed ha come fine ultimo il proteggere l’esistenza fisica e psicologica dell’individuo. (altro…)

Il Dramma del Dolore Cronico

doloreIl dolore fa parte di quella ristretta sfera di esperienze che, da sempre, appassionano ed inquietano il pensiero umano. L’esperienza del dolore appare per molti versi incomprensibile, inaccettabile, ingiusta. Dinanzi al terribile potere distruttivo del dolore, ognuno di noi si è chiesto almeno una volta a cosa serve, a cosa mai può servire, la sofferenza. (altro…)

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