Psicoterapia

Articoli di Psicoterapia Frosinone

Depressione o Tristezza?

depressione-o-tristezzaNel corso degli ultimi anni numerosi studi volti ad analizzare l’effettiva utilità dell’uso di farmaci anti depressivi nel trattamento della depressione, hanno riscontrato come questa variegata classe di psicofarmaci abbia frequentemente la stessa efficacia di semplici farmaci placebo. Tralasciando dettagli tecnici da addetti ai lavori, consultabili comunque sull’ “Annals of Family Medicine” del Gennaio 2015, è interessante cercare di capire come interpretare questi dati. (altro…)

La Depressione

depressioneA chiunque nella vita capita di sentirsi triste, giù di corda, svogliato, in giornata no o pieno di sensi di colpa. Ciò può accadere in seguito ad un evento particolare come la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro, per la fine di un amore o di un’amicizia intensa, una catastrofe naturale. Queste sono reazioni fisiologiche ad eventi che suscitano tristezza, dispiacere, scoramento, e testimoniano più che altro la nostra sensibilità e la ricchezza della nostra affettività. (altro…)

La Depressione Post Partum: Come Riconoscerla, Come Intervenire

La depressione post partum è una delle condizioni psicologiche decisamente più sconcertanti che la psiche umana può manifestare, essendo una forma di depressione che si presenta in seguito ad un evento lieto come una nascita. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha calcolato che il fenomeno nel 2010 ha colpito circa 90000 donne. (altro…)

La Psicoterapia del Lutto Complicato

luttoLa morte è l’unico aspetto della vita che rende uguali tutti gli uomini, a cui nessuno può fuggire. Spesso è proprio questa condizione di mortali a spingerci verso l’evoluzione, la crescita, verso il vivere una vita completa e dotata di senso. A tal proposito basti pensare ad un bel film come L’Uomo Bicentenario (protagonista Robin Williams) dove viene trattato il tema della condanna all’immortalità: quest’ultima costringe un uomo-robot a non cambiare mai, a non invecchiare insieme alle persone che ama. (altro…)

Gli Attacchi di Panico

attacchi-di-panicoChi soffre di attacchi di panico si trova con una certa frequenza colpito, forse sarebbe più opportuno dire travolto, da un improvviso terrore, associato ad un imminente senso di morte che si esprime, oltre che con la paura di impazzire, con un insieme di manifestazioni somatiche, quali la tachicardia, la mancanza d’aria, la sudorazione, i disturbi addominali. (altro…)

L’Ansia tra Normalità e Patologia: quando Rivolgersi ad uno Psicoterapeuta

ansiaL'ansia è un'emozione naturale ed universalmente diffusa. L'uomo la conosce da sempre, e ne ha sempre fatto esperienza. Mi si lasci fare un esempio: basti pensare per un attimo all'uomo primitivo che viveva nelle caverne. Come poteva egli valutare i numerosi pericoli, quali animali feroci, condizioni atmosferiche, presenti nel suo ambiente? Di fatto non disponeva di strumento alcuno. (altro…)

Ansia Generalizzata

Ansia GeneralizzataIl disturbo d’ansia generalizzato è guardato, da ricercatori ed esperti in diagnosi, come se fosse una sorta di parente povero di altre forme di ansia, perché non accompagnato da un quadro ben delineato di sintomi che ne permettono di cogliere facilmente l’unicità. Nel DSM IV viene infatti definito più in base ad elementi di diagnosi differenziale, rispetto ad un attacco di panico o ad una fobia specifica, e a criteri temporali ,che non in base a qualche sua intrinseca peculiarità. (altro…)

Lo Stress

lo-stressAttualmente la parola stress è di uso comune  e viene utilizzata per indicare una vita caotica, piena di impegni, frenetica. In realtà il termine stress, coniato nell’immediato dopo guerra dal fisiologo Hans Selye, voleva indicare una ben precisa risposta dell’organismo. (altro…)

Il Burnout nelle Professioni Socio-Sanitarie

Bornout Professioni Socio-SanitarieNella sua etimologia inglese l’espressione burnout, traducibile approssimativamente in italiano con “bruciare fuori”, contiene il richiamo ad uno spegnimento di una candela. Tale immagine così evocativa contenuta in questa espressione, ha fatto sì che questa parola venisse originariamente utilizzata in ambito sportivo per descrivere lo svuotamento agonistico di un atleta professionista, ormai incapace di ripetersi su certi livelli da egli stesso raggiunti in precedenza. (altro…)

L’Insonnia

insonniaIl non dormire o il dormire male costituiscono una delle peggiori condizioni possibili per l’uomo, che di fatto viene a trovarsi in una condizione di disagio che tende ad espandersi a tutti gli aspetti della vita relazionale e sociale. Viene spontaneo domandarsi: come mai così tante persone soffrono di insonnia? (altro…)

Anoressia

anoressiaIl termine anoressia si riferisce ad un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla riduzione volontaria dell’assunzione di cibo, legata ad una persistente distorsione della propria immagine corporea, che conduce la persona anoressica ad una perdita di peso molto significativa. (altro…)

L’Abuso Sessuale nella Donna: il Rischio di Pagare Due Volte

L’abuso sessuale su un bambino/a consiste, ricorrendo ad una esaustiva definizione di Montecchi (1994), nel “coinvolgimento di soggetti immaturi e dipendenti in attività sessuali, soggetti a cui manca la consapevolezza delle proprie azioni nonché la possibilità di scegliere”. Questa definizione permette di cogliere come l’abuso sessuale non coincida necessariamente con la penetrazione. (altro…)

L’Evoluzione Storica del Disturbo Borderline di Personalità

Il termine borderline è una locuzione metaforica che riesce ad evocare immagini spaziali ma anche e soprattutto immagini quali la frontiera, il limite. I limiti, come è noto, sono sempre abbastanza variabili. La parola borderline contiene di per sé una certa dose di ambiguità. Il termine apparve per la prima volta in uno scritto scientifico di Huges del 1884 “Borderline psychiatratrics records. Prodromal symptoms of neurologist”. L’autore sosteneva che c’erano molte persone che trascorrevano gran parte della loro vita in una situazione molto prossima alla follia. Il problema del limite era già nell’aria. (altro…)

Il Confine tra Narcisismo Sano e Narcisismo Patologico

narcisismoUna certa quantità di amor proprio è non solo normale, ma per certi versi anche auspicabile. Capire quando questo amor proprio si trasforma in narcisismo patologico non è assolutamente facile. Per diverse ragioni. In primo luogo alcuni comportamenti, osservati in certe persone, possono avvicinarsi decisamente a forme di narcisismo patologico, mentre in altre persone lo stesso comportamento pare molo più prossimo ad un sano narcisismo. (altro…)

I Disturbi Psicosomatici

disturbi-psicosomaticiLa Psicosomatica indaga i legami che intercorrono tra psiche e soma, cioè tra i fattori psicologici e quelli organici nell’origine e/o nel mantenimento di stati di alterazione dell’organismo o di malattie vere e proprie. In ambito psicosomatico, sostanzialmente, l’individuo viene visto nella sua indivisibile globalità corporea e psichica. Tale concezione della persona è meno innovativa di quanto a prima vista possa sembrare. (altro…)

Alessitimia

Alessitimia Il termine alessitimia, derivante dal greco alexithymia e traducibile letteralmente con “mancanza di parole per le emozioni”, indica comunemente una difficoltà strutturale nel riconoscere e verbalizzare le emozioni in se stessi e negli altri. Tale parola, alessitimia, ha fatto la sua comparsa nel panorama psicologico pochi decenni addietro, più precisamente nel 1976, ad opera di Peter Sifneos durante l’XI Conferenza Europea sulle Ricerche Psicosomatiche. (altro…)

Il Valore Psicologico del Lavoro per il Paziente Psichiatrico Inserito in Comunità Terapeutica Riabilitativa

Se uno degli obiettivi principali della Comunità Terapeutica Riabilitativa è quello di aumentare l’autonomia della persona, intesa in senso lato come capacità di occuparsi di sé, il percorso riabilitativo non può fare a meno di occuparsi del reinserimento sociale e lavorativo del paziente. (altro…)

Perchè Andare dallo Psicologo?

perche-andare-dallo-psicologoPerchè andare dallo psicologo? La domanda può sembrare terribilmente banale, ma l’esperienza quotidiana insegna che le persone tendono ad avere aspettative poco realistiche su quanto accadrà nelle sedute. La maggioranza delle persone si aspettano di parlare al terapeuta dei propri problemi per poi ricevere dei consigli che risolveranno ogni cosa. Questo non è vero: non funziona così. (altro…)

Il Training Autogeno

L’edizione originale di Das Autogene Training risale al 1932, è stata il risultato dei rigorosi studi che J.H. Schultz ha iniziato nei primi anni del Novecento. L’uscita del lavoro di Schultz ha segnato l’inizio ufficiale del training autogeno, che si è poi rapidamente diffuso negli altri paesi europei. (altro…)

Scrittura e Psicoterapia

scrittura-e-psicoterapiaCon la diffusione sempre più estesa di social network, di chat telefoniche, e di altre tecniche di comunicazione simili si è sovente temuto che la scrittura, un’attività dai ritmi lenti che per definizione richiede tempo e pazienza, potesse scomparire. In realtà, come testimoniano il continuo proliferare di corsi di scrittura, il crescente numero di libri che di anno in anno trovano un editore, la paventata scomparsa della scrittura non si è verificata. (altro…)

Quando Lavorare è una Dipendenza

La sindrome da Dipendenza dal Lavoro o sindrome da workaholism si caratterizza per la tendenza di un individuo a lavorare fino al punto tale da far insorgere in se stesso una dipendenza nei riguardi del lavoro. Il termine workaholism, a cui è ricorso per la prima volta Wayne Edward Oates nel 1971, nel suo celebre “Confessions of workaholics: the facts about work addiction”, fa un esplicito riferimento all’alcolismo proprio per via delle somiglianze che tale condotta ha con quella dell'alcoldipendenza. (altro…)

Dipendenza e Internet

Dalla meta degli anni 90 del secolo scorso si è iniziato a parlare diffusamente e ovunque di come le nuove tecnologie, in particolare l’uso prolungato della rete, influenzino la forma mentis, le relazioni, la cultura, le abitudini, i comportamenti, gli atteggiamenti delle persone. Antropologi, sociologi, economisti, politologi, e naturalmente anche psicologi, hanno cercato di fornire un contributo rispetto ad un argomento così ampio e sfaccettato, ognuno seguendo la propria prospettiva di osservazione. Tutto ciò per premettere che questa tematica può essere analizzata da varie angolazioni, e che, in questo breve articolo, senza avere nessuna pretesa di esaustività, verrà trattata solo da un punto di vista psicologico.

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Le Dipendenze Sottili

Le dipendenze sottili“Non esiste un bambino senza la madre”, diceva Donald Winnicott. Questa affermazione di questo acuto studioso dell’infanzia fa subito capire come la dipendenza sia una dimensione esistenziale intrinseca all’essere umano. Come ha infatti ampiamente documentato la teoria dell’attaccamento di Bowlby, il bambino, e in maniera diversa l’adulto poi, ha la necessità di sviluppare e mantenere solidi legami affettivi per tutelare la propria salute mentale e per godere della possibilità psichica di scoprire se stesso e il proprio potenziale. Paradossalmente, quindi, buone dipendenze aiutano a crescere e fanno muovere verso un’indipendenza autentica che non poggia sulla negazione dell’altro, bensì su un rapporto paritario con esso in cui se ne riconosce la specificità e il valore. (altro…)

La Paura di Guidare

In ambito clinico è di uso comune ricorrere al termine “Amaxofobia”, derivante dal greco “amaxos” traducibile con carro, per designare la fobia di guidare un’automobile. Tale comportamento fobico si manifesta, o con la totale rinuncia alla guida, o con il riuscire a guidare, sia pure con una certa difficoltà, solo in presenza di specifiche condizioni esterne. (altro…)

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