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    "L'uomo cresce secondo la grandezza del compito." - Carl Gustav Jung

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    "Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani." - Seneca

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    “La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.“ - Proverbio Cinese

Psicologo FrosinoneQuesto sito nasce dall’esigenza di presentare in maniera semplice ed attendibile l’attività di cui mi occupo: la psicoterapia, più specificatamente quel ramo della psicoterapia individuale e di coppia che trae origine dalla Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung, e le relative aree di intervento. Volendo sintetizzare si può dire che questo approccio terapeutico punti ad aiutare chi sta soffrendo per dei sintomi ben precisi, o che soltanto sta attraversando una fase delicata e difficile della propria esistenza, a ritrovare un certo equilibrio e benessere psicologico legato al divenire maggiormente consapevoli dei propri vissuti emotivi e delle opportunità di crescita personale insite nei momenti di crisi che si attraversano.

Articoli di Psicologia e Psicoterapia

Psicoterapia

Depressione o Tristezza?

depressione-o-tristezzaNel corso degli ultimi anni numerosi studi volti ad analizzare l’effettiva utilità dell’uso di farmaci anti depressivi nel trattamento della depressione, hanno riscontrato come questa variegata classe di psicofarmaci abbia frequentemente la stessa efficacia di semplici farmaci placebo. Tralasciando dettagli tecnici da addetti ai lavori, consultabili comunque sull’ “Annals of Family Medicine” del Gennaio 2015, è interessante cercare di capire come interpretare questi dati. (altro…)

La Depressione

depressioneA chiunque nella vita capita di sentirsi triste, giù di corda, svogliato, in giornata no o pieno di sensi di colpa. Ciò può accadere in seguito ad un evento particolare come la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro, per la fine di un amore o di un’amicizia intensa, una catastrofe naturale. Queste sono reazioni fisiologiche ad eventi che suscitano tristezza, dispiacere, scoramento, e testimoniano più che altro la nostra sensibilità e la ricchezza della nostra affettività. (altro…)

La Depressione Post Partum: Come Riconoscerla, Come Intervenire

La depressione post partum è una delle condizioni psicologiche decisamente più sconcertanti che la psiche umana può manifestare, essendo una forma di depressione che si presenta in seguito ad un evento lieto come una nascita. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha calcolato che il fenomeno nel 2010 ha colpito circa 90000 donne. (altro…)

La Psicoterapia del Lutto Complicato

luttoLa morte è l’unico aspetto della vita che rende uguali tutti gli uomini, a cui nessuno può fuggire. Spesso è proprio questa condizione di mortali a spingerci verso l’evoluzione, la crescita, verso il vivere una vita completa e dotata di senso. A tal proposito basti pensare ad un bel film come L’Uomo Bicentenario (protagonista Robin Williams) dove viene trattato il tema della condanna all’immortalità: quest’ultima costringe un uomo-robot a non cambiare mai, a non invecchiare insieme alle persone che ama. (altro…)

Gli Attacchi di Panico

attacchi-di-panicoChi soffre di attacchi di panico si trova con una certa frequenza colpito, forse sarebbe più opportuno dire travolto, da un improvviso terrore, associato ad un imminente senso di morte che si esprime, oltre che con la paura di impazzire, con un insieme di manifestazioni somatiche, quali la tachicardia, la mancanza d’aria, la sudorazione, i disturbi addominali. (altro…)

L’Ansia tra Normalità e Patologia: quando Rivolgersi ad uno Psicoterapeuta

ansiaL'ansia è un'emozione naturale ed universalmente diffusa. L'uomo la conosce da sempre, e ne ha sempre fatto esperienza. Mi si lasci fare un esempio: basti pensare per un attimo all'uomo primitivo che viveva nelle caverne. Come poteva egli valutare i numerosi pericoli, quali animali feroci, condizioni atmosferiche, presenti nel suo ambiente? Di fatto non disponeva di strumento alcuno. (altro…)

Ansia Generalizzata

Ansia GeneralizzataIl disturbo d’ansia generalizzato è guardato, da ricercatori ed esperti in diagnosi, come se fosse una sorta di parente povero di altre forme di ansia, perché non accompagnato da un quadro ben delineato di sintomi che ne permettono di cogliere facilmente l’unicità. Nel DSM IV viene infatti definito più in base ad elementi di diagnosi differenziale, rispetto ad un attacco di panico o ad una fobia specifica, e a criteri temporali ,che non in base a qualche sua intrinseca peculiarità. (altro…)

Lo Stress

lo-stressAttualmente la parola stress è di uso comune  e viene utilizzata per indicare una vita caotica, piena di impegni, frenetica. In realtà il termine stress, coniato nell’immediato dopo guerra dal fisiologo Hans Selye, voleva indicare una ben precisa risposta dell’organismo. (altro…)

Il Burnout nelle Professioni Socio-Sanitarie

Bornout Professioni Socio-SanitarieNella sua etimologia inglese l’espressione burnout, traducibile approssimativamente in italiano con “bruciare fuori”, contiene il richiamo ad uno spegnimento di una candela. Tale immagine così evocativa contenuta in questa espressione, ha fatto sì che questa parola venisse originariamente utilizzata in ambito sportivo per descrivere lo svuotamento agonistico di un atleta professionista, ormai incapace di ripetersi su certi livelli da egli stesso raggiunti in precedenza. (altro…)

L’Insonnia

insonniaIl non dormire o il dormire male costituiscono una delle peggiori condizioni possibili per l’uomo, che di fatto viene a trovarsi in una condizione di disagio che tende ad espandersi a tutti gli aspetti della vita relazionale e sociale. Viene spontaneo domandarsi: come mai così tante persone soffrono di insonnia? (altro…)

Anoressia

anoressiaIl termine anoressia si riferisce ad un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla riduzione volontaria dell’assunzione di cibo, legata ad una persistente distorsione della propria immagine corporea, che conduce la persona anoressica ad una perdita di peso molto significativa. (altro…)

L’Abuso Sessuale nella Donna: il Rischio di Pagare Due Volte

L’abuso sessuale su un bambino/a consiste, ricorrendo ad una esaustiva definizione di Montecchi (1994), nel “coinvolgimento di soggetti immaturi e dipendenti in attività sessuali, soggetti a cui manca la consapevolezza delle proprie azioni nonché la possibilità di scegliere”. Questa definizione permette di cogliere come l’abuso sessuale non coincida necessariamente con la penetrazione. (altro…)

L’Evoluzione Storica del Disturbo Borderline di Personalità

Il termine borderline è una locuzione metaforica che riesce ad evocare immagini spaziali ma anche e soprattutto immagini quali la frontiera, il limite. I limiti, come è noto, sono sempre abbastanza variabili. La parola borderline contiene di per sé una certa dose di ambiguità. Il termine apparve per la prima volta in uno scritto scientifico di Huges del 1884 “Borderline psychiatratrics records. Prodromal symptoms of neurologist”. L’autore sosteneva che c’erano molte persone che trascorrevano gran parte della loro vita in una situazione molto prossima alla follia. Il problema del limite era già nell’aria. (altro…)

Il Confine tra Narcisismo Sano e Narcisismo Patologico

narcisismoUna certa quantità di amor proprio è non solo normale, ma per certi versi anche auspicabile. Capire quando questo amor proprio si trasforma in narcisismo patologico non è assolutamente facile. Per diverse ragioni. In primo luogo alcuni comportamenti, osservati in certe persone, possono avvicinarsi decisamente a forme di narcisismo patologico, mentre in altre persone lo stesso comportamento pare molo più prossimo ad un sano narcisismo. (altro…)

I Disturbi Psicosomatici

disturbi-psicosomaticiLa Psicosomatica indaga i legami che intercorrono tra psiche e soma, cioè tra i fattori psicologici e quelli organici nell’origine e/o nel mantenimento di stati di alterazione dell’organismo o di malattie vere e proprie. In ambito psicosomatico, sostanzialmente, l’individuo viene visto nella sua indivisibile globalità corporea e psichica. Tale concezione della persona è meno innovativa di quanto a prima vista possa sembrare. (altro…)

Alessitimia

Alessitimia Il termine alessitimia, derivante dal greco alexithymia e traducibile letteralmente con “mancanza di parole per le emozioni”, indica comunemente una difficoltà strutturale nel riconoscere e verbalizzare le emozioni in se stessi e negli altri. Tale parola, alessitimia, ha fatto la sua comparsa nel panorama psicologico pochi decenni addietro, più precisamente nel 1976, ad opera di Peter Sifneos durante l’XI Conferenza Europea sulle Ricerche Psicosomatiche. (altro…)

Il Valore Psicologico del Lavoro per il Paziente Psichiatrico Inserito in Comunità Terapeutica Riabilitativa

Se uno degli obiettivi principali della Comunità Terapeutica Riabilitativa è quello di aumentare l’autonomia della persona, intesa in senso lato come capacità di occuparsi di sé, il percorso riabilitativo non può fare a meno di occuparsi del reinserimento sociale e lavorativo del paziente. (altro…)

Perchè Andare dallo Psicologo?

perche-andare-dallo-psicologoPerchè andare dallo psicologo? La domanda può sembrare terribilmente banale, ma l’esperienza quotidiana insegna che le persone tendono ad avere aspettative poco realistiche su quanto accadrà nelle sedute. La maggioranza delle persone si aspettano di parlare al terapeuta dei propri problemi per poi ricevere dei consigli che risolveranno ogni cosa. Questo non è vero: non funziona così. (altro…)

Il Training Autogeno

L’edizione originale di Das Autogene Training risale al 1932, è stata il risultato dei rigorosi studi che J.H. Schultz ha iniziato nei primi anni del Novecento. L’uscita del lavoro di Schultz ha segnato l’inizio ufficiale del training autogeno, che si è poi rapidamente diffuso negli altri paesi europei. (altro…)

Scrittura e Psicoterapia

scrittura-e-psicoterapiaCon la diffusione sempre più estesa di social network, di chat telefoniche, e di altre tecniche di comunicazione simili si è sovente temuto che la scrittura, un’attività dai ritmi lenti che per definizione richiede tempo e pazienza, potesse scomparire. In realtà, come testimoniano il continuo proliferare di corsi di scrittura, il crescente numero di libri che di anno in anno trovano un editore, la paventata scomparsa della scrittura non si è verificata. (altro…)

Quando Lavorare è una Dipendenza

La sindrome da Dipendenza dal Lavoro o sindrome da workaholism si caratterizza per la tendenza di un individuo a lavorare fino al punto tale da far insorgere in se stesso una dipendenza nei riguardi del lavoro. Il termine workaholism, a cui è ricorso per la prima volta Wayne Edward Oates nel 1971, nel suo celebre “Confessions of workaholics: the facts about work addiction”, fa un esplicito riferimento all’alcolismo proprio per via delle somiglianze che tale condotta ha con quella dell'alcoldipendenza. (altro…)

La Paura di Guidare

In ambito clinico è di uso comune ricorrere al termine “Amaxofobia”, derivante dal greco “amaxos” traducibile con carro, per designare la fobia di guidare un’automobile. Tale comportamento fobico si manifesta, o con la totale rinuncia alla guida, o con il riuscire a guidare, sia pure con una certa difficoltà, solo in presenza di specifiche condizioni esterne. (altro…)

Psicologia Analitica

Il Simbolo nella Concezione di Carl Gustav Jung

il-simbolo-in-jungCarl Gustav Jung è stato lo psicoanalista che più di ogni altro si è occupato di simboli nella storia della psicologia del profondo. A tal proposito basta ricordare che nella sua decennale carriera ha analizzato più di ottantamila sogni, si è dedicato alle mitologie, alle religioni e all’alchimia. (altro…)

Il Concetto di Ombra in Jung e nella Psicologia Analitica

ombraNel corso della sua brillante, ma vasta opera, Jung analizza il concetto di Ombra da diverse prospettive. Da un punto di vista descrittivo, come per esempio fa nel Seminario sull’Analisi dei Sogni, considera Ombra tutto ciò che non è cosciente. Da un punto di vista strutturale pone l’Ombra agli antipodi della Persona, la “maschera” con cui ci si presenta al mondo, definendola quella “componente della personalità che generalmente ha segno negativo” (Jung, 1942-1948, pag. 191). (altro…)

Le Fiabe Viste dalla Psicologia Analitica: il Lavoro di Marie-Louise Von Franz

fiabePrima di parlare dell’enorme lavoro svolto da Marie-Louise Von Franz sull’interpretazione psicologica delle fiabe, mi sembra interessante fermarsi un pochino a riflettere sulla struttura letteraria della fiaba, e vista proprio questa scarna struttura, sul sorprendente successo di cui hanno sempre goduto. (altro…)

Un Punto di Vista Junghiano sul Paziente Borderline

1.1 Uno sguardo generale sul disturbo borderline Prima di introdurre il contributo di Schwartz-Salant al trattamento del paziente con disturbo borderline di personalità, trovo opportuno prendere in considerazione quanto evidenziano i principali studi sugli esiti del trattamento presenti in letteratura. (altro…)

La Paranoia nel Lavoro di James Hillman

ParanoiaUn uomo è convinto di essere morto e dice, con assoluta certezza, al suo medico curante: “Sono morto”. Tra i due inizia subito un’aspra discussione, il medico fa appello ai sentimenti dell’uomo verso la famiglia, verso la vita, ma non ottiene nessun risultato. Il medico, poi, per indurlo a maggiore ragionevolezza fa notare l’intrinseca contraddizione di una frase “sono morto”, per il semplice motivo che un morto non può essere in grado di dire di essere morto. Ma anche queste argomentazioni del medico non sortiscono nessun effetto. (altro…)

L’Uso Psicoterapeutico della Fiaba: il Lavoro di Verena Kast

uso-psicoterapeutico-della-fiabaNel suo lavoro psicoterapeutico con la fiaba Verena Kast sviluppa una premessa teorica tipicamente junghiana: se le fiabe sono rappresentazioni simboliche di determinati problemi, la singola fiaba che “tocca emotivamente” una specifica persona riesce a farlo perché esprime simbolicamente un conflitto inconscio, carico da un punto di vista emotivo, presente nella persona stessa. (altro…)

Immaginazione e Realtà

Immaginazione e realtàIl rifugiarsi in fantasia, il fantasticare, è sempre stato visto con un certo sospetto dal mondo della psicoanalisi, perché considerato, facendo ricorso ad una definizione da dizionario usata da Vittorio Lingiardi, per lo più un “mezzo per non affrontare o risolvere problemi esterni e/o come modo di esprimere e soddisfare i propri sentimenti e desideri” (Lingiardi 1994, pag. 151). Il classico sognare ad occhi aperti, a cui talvolta chiunque ricorre, e che a livello psicologico somiglia ad un ritiro nel quale trovare un po’ di ristoro affettivo. Una possibilità, quest’ultima, che è sempre presente in ognuno di noi, se è vero come sosteneva Sigmund Freud, che l’essere umano nasce in una condizione in cui è completamente assorbito in se stesso, da egli chiamata di narcisismo primario, per passare solo successivamente ad una più relazionale ed aperta agli altri. In altre parole, una possibilità regressiva presente in tutti, che rischia di diventare psicologicamente pericolosa se tramutata in un cronico meccanismo difensivo. (altro…)

L’ Immaginazione Attiva

immaginazione-attivaNel periodo seguente la rottura con Freud, Jung, attraversò alcuni anni di malattia creativa, (Ellenberg 1970), da cui riuscì ad emergerne grazie ad un confronto diretto con le immagini dell’inconscio. Le immagini principali della vita di Jung, cioè Elia, Salomè, Filemone, Ka, erano delle personificazioni dell’inconscio successive a sogni che egli stesso dipinse, oppure che scaturirono da fantasie necessarie ad ampliare quanto stava accadendo in quella fase della sua vita. (altro…)

L’Attualità di un Approccio Psicologico del Profondo

attualita-di-un-approccio-psicologico-del-profondoNel corso della sua ormai più che centenaria storia, la psicoanalisi è stato spesso oggetto di critiche per il suo essere valutata da alcuni come poco scientifica. Uno dei maggiori critici di Freud, fondatore della disciplina, è stato il filosofo di origine austriaca Karl Popper. Secondo questo studioso un’ipotesi scientifica è tale solo se è falsificabile. (altro…)

La Proiezione: Un Ponte Tra Coscienza E Inconscio

la-proiezione“L’Enciclopedia della Psicoanalisi” redatta da Laplanche e Pontalis, di estrazione culturale freudiana, definisce la proiezione come “un’operazione con cui il soggetto espelle da sé e localizza nell’altro, persona o cosa, delle qualità, dei sentimenti, dei desideri e perfino degli oggetti, che egli non riconosce in se.” Aggiunge poco più avanti che si “tratta di una difesa molto arcaica”, anche se talvolta presente in “modi di pensare normali come la superstizione” (Laplanche e Pontalis, 1995, pag. 439). (altro…)

Il Padre in Occidente: dall’Antica Grecia ai Giorni Nostri

Nella Teogonia di Esiodo è possibile notare come il racconto della genesi delle divinità conduca progressivamente al regno di Zeus, padre degli dei. In principio fu il Caos, inteso come possibilità di apertura, da cui emerse, Gea,la Terra.  La Terra per estensione generò Urano, il Cielo. Insieme generarono i Ciclopi, fabbricanti di tuoni e fulmini, potenze del cielo. (altro…)

Conseguenze Psicologiche dell’Assenza del Padre

Volendo dare un seguito al discorso sul padre iniziato con il precedente articolo “Il Padre in Occidente: dall’ Antica Grecia ai giorni nostri”, possiamo notare come nelle sue opere Carl Gustav Jung analizzi il padre da due differenti livelli: archetipico e personale.  (altro…)

I Padri Contemporanei

Secondo Pietropolli Charmet (2001), i padri attuali svolgono un ruolo molto più affettivo che normativo rispetto ai padri delle precedenti generazioni. In termini più concreti, secondo questo autore, i padri attuali si occupano più della felicità del figlio, attraverso l’aiuto nel soddisfare i bisogni di quest’ultimo, piuttosto che del trasmettere regole e valori; considera cioè, volendo utilizzare le parole dell’autore, i padri contemporanei più “naturali” che “culturali”.  (altro…)

La Creatività

creativitaLa parola creatività rimanda subito i nostri pensieri ad una dimensione eccezionale, collegata a qualche produzione artistica di un certo livello, come se l’atto creativo fosse ad esclusivo appannaggio di pochi fortunati individui. Invece la creatività è una qualità presente in ogni essere umano, a prescindere da quale sia la sua cultura, il suo lavoro. (altro…)

Riti di Passaggio e Riti di Iniziazione

I termini riti di passaggio e riti di iniziazione vengono generalmente usati in modo intercambiabile, anche se tale intercambiabilità pare talvolta, come osservato da Brelich, non del tutto pertinente. I riti di iniziazione pongono infatti maggiormente l’accento su una dimensione intrapsichica e spirituale che intraprende in maniera radicale e precisa, come se si trattasse di una strada ben tracciata, il soggetto che si sottopone al rito stesso; mentre i riti di passaggio, delineando sostanzialmente una transizione da una condizione sociale ad un’altra, il più delle volte da infante ad adulto, necessaria a tutelare la coesione della società a cui si appartiene, paiono porre una maggiore enfasi sulla dimensione psicosociale dell’identità dell’individuo stesso che si sottopone, o viene sottoposto, al rito. (altro…)

Una Lettura Psicologica di Antigone

una-lettura-psicologica-di-antigone“Antigone”, la tragedia greca scritta da Sofocle nel 442 a.c.,  è stata ed è da molti considerata la tragedia per eccellenza partorita dall’Antica Grecia. In letteratura e filosofia è possibile rintracciare numerosi lodevoli commenti per l’eroina greca: basti ricordare che Hegel la definì “Antigone celeste”, oppure che D’Annunzio la invocò chiamandola “Antigone dall’anima di luce”. Antigone è stata tradotta in quasi tutte le lingue del mondo ed ha avuto più di 1500 recensioni (Corriere della Sera 2005). (altro…)

Il Senso d’Identità Nella Persona Straniera

Sempre più spesso in ambito psicoterapeutico capita di ricevere nel proprio studio persone straniere. Generalmente si tratta di immigrati che, vivendo ormai da un certo tempo in Italia, si interrogano sulla loro appartenenza, sulla qualità dei loro legami, in una sola parola sulla propria “identità”. Spesso la decisione di rivolgersi ad un terapeuta coincide con qualche evento, per così dire scatenante, che porta in primo piano il tema dell’identità personale. (altro…)

Il Mobbing

Il termine mobbing, coniato originariamente dal celebre etologo Konrad Lorenz per narrare il comportamento di alcuni animali per escludere dal gruppo un membro della stessa specie, è attualmente usato per descrivere un insieme di comportamenti e atteggiamenti vessatori messi in atto, da colleghi e/o datori di lavori, nei confronti di un lavoratore appartenente alla medesima realtà aziendale. (altro…)

Adolescenza

La Crisi Adolescenziale: Quando Diviene Pericolosa

crisi-adolescenzialeIl vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli definisce la parola “crisi” come “una perturbazione o improvvisa modificazione nella vita di un individuo o di una collettività”. Il termine crisi implica di per se dei cambiamenti, e la necessità, per chi vuol superare la crisi stessa, di cambiare e di sapersi trasformare. Da questa prospettiva l’adolescenza costituisce una crisi esistenziale che non può essere elusa. (altro…)

Adolescenza: un Ponte Verso il Futuro

adolescenzaL’adolescenza è un periodo evolutivo costituito da dinamiche molto complesse e particolari. Lo sviluppo fisico e sessuale, il distacco, voluto e temuto contemporaneamente dalle figure genitoriali, la ricerca di un’identità personale più definita, sono gli aspetti che caratterizzano maggiormente questa fase della crescita, spesso indicata come tumultuosa, problematica o più genericamente “non facile”. (altro…)

L’Adolescenza Interminabile: Aspetti Sociali e Psicologici

Se c'è un periodo della vita che più di ogni altro può essere paragonato ad una seconda nascita, persino da un punto di vista biologico, questo periodo è senza dubbio l'adolescenza. Se infatti è vero che ogni fase della vita comporta dei cambiamenti psichici e fisici, si pensi per esempio all'età infantile o all'invecchiamento, è anche vero che i cambiamenti che impone l'adolescenza si caratterizzano per il loro presentarsi in modo drammaticamente rapido, rapidità per lo più estranea agli altri periodi dell'esistenza. (altro…)

Sessualità e Relazioni

Eiaculazione Precoce e Fuga dalla Relazione

eiaculazione-precoceL'eiaculazione precoce è una forma di disagio “recente”, per tale ragione non è stato facile arrivare ad una sua definizione ampiamente condivisa dagli esperti in materia. Non che prima non esistesse, semplicemente non diveniva oggetto di studio perché non veniva percepita soggettivamente come una difficoltà che limita sia l’espressione della sessualità maschile, sia la vita della coppia. (altro…)

Autodiagnosi per la Disfunzione Erettile: l’Importanza di Intervenire a Livello Psicoterapeutico

impotenzaQui sotto viene pubblicato un test, l’Indice Internazionale delle Disfunzione Erettile (lief), che va ad indagare la funzione sessuale, con lo scopo  di individuare quelle situazioni che potrebbero necessitare di un approfondimento con uno specialista. (altro…)

Il Vaginismo

Il VaginismoCon il termine vaginismo si intende una contrazione involontaria del terzo esterno della vagina e della muscolatura perineale che si verifica nel momento in cui c’è un tentativo di penetrazione mediante il pene, un dito o un oggetto, o al solo immaginare l’atto sessuale, nonostante nella donna sia presente il desiderio di vivere in maniera completa la sessualità. (altro…)

La Coppia Oggi

coppiaLe statistiche sulle coppie di oggi non sono affatto incoraggianti: la percentuale di divorzi si avvicina al 50% e per molte coppie che rimangono insieme, come purtroppo spesso mostrano frequenti fatti di cronaca, le cose  non sembrano andare particolarmente bene. Viene spontaneo chiedersi perche’ l’uomo e la donna si cercano, perche’ si sposano o comunque diventano compagni di vita? (altro…)

Coppia e Società Liquida

coppia-societa-liquidaLa società moderna sembra muoversi intorno a due dimensioni, considerate dallo psicoanalista italiano Massimo Recalcati, imperanti: il Nuovo e il Successo. Il Nuovo è quella spinta a ricercare sempre altro rispetto a quello che si ha, quel ritenere che ciò che non si ha è sempre più importante di quello che si ha, nell’illusione che il Nuovo contenga intrinsecamente la felicità. Il Successo, inteso come l’avere un certo status, un’immagine “vincente”, notorietà, come un accumulare in tutti i sensi, si respira ovunque. (altro…)

La Dipendenza Affettiva

dipendenza-affettivaLa dipendenza affettiva è una condizione relazionale caratterizzata da una cronica assenza di reciprocità. Il dipendente affettivo fatica nel conservare la propria individualità in un rapporto, a mettere dei confini fra se stesso e l’altro. Si attacca eccessivamente , nutre l’ aspettativa che il proprio benessere dipenda dall’altro, teme costantemente l’abbandono, la solitudine, e proprio tali paure lo portano ad essere sempre più geloso ed ossessivo verso il partner. (altro…)

Quando l’Amore fa Paura

limite-paura-amoreL’uomo è da sempre considerato un “animale sociale”, che necessita in maniera equilibrata sia del gruppo, sia di un’intimità esclusiva caratteristica del legame sentimentale di coppia. Negli ultimi anni, tuttavia, l’intimità sembra più temuta ed evitata che ricercata. Il fenomeno sempre più ampio dell’essere single, o la quantità di coppie che conoscono una durata molto breve, è infatti un qualcosa di ben osservabile da chiunque. (altro…)

Omofobia Interiorizzata e Omosessualità

omofobia-interiorizzata-e-omosessualitaIl termine omofobia, attualmente spesso sostituito dalla parola “omonegatività” , è stato introdotto per la prima volta nel 1972 dallo psicologo George Weinberg. Esso definisce l’insieme di timori, ostilità, odio avversione, comportamenti e opinioni discriminatorie nei riguardi di gay o lesbiche. (altro…)

Psicologia e Emozioni

La Noia: un Paradosso dei Nostri Giorni

noiaLa noia ha sempre suscitato l’attenzione e l’interesse di filosofi e letterati. Per Oscar Wilde era l’unico peccato per cui non esiste perdono. Per Charles Baudelaire la noia è legata ad un più ampio disagio esistenziale, ad una melanconia di cui la persona annoiata finisce quasi per compiacersi. Secondo Seneca, che più precisamente parla di taedium vitae, la noia nasce dal percepire il dolore nel mondo. (altro…)

L’Invidia

invidiaL’invidia può essere definita come uno stato d’animo in cui prevalgono alternativamente il desiderio di possedere ardentemente un qualcosa che qualcun altro ha, e il desiderio di distruggere quanto l’altro ha o rappresenta. (altro…)

Essere Invidiati

“La ex del mio attuale compagno piagnucola al telefono ogni volta che parlano delle figlie, continua a dirgli che le bambine soffrono, che sono disagiate, che ha distrutto una famiglia per una…e via con una serie di offese impronunciabili. Con il suo tormento quotidiano sta spegnendo il nostro entusiasmo e ci costringe a vivere in uno stato di cronica tensione. Ogni volta che abbiamo un week end libero chiama perché c’è qualche emergenza da risolvere; per non poi parlare delle continue richieste economiche che sottopone ora per un motivo, ora per un altro… Tutto sommato, non vuole riconquistare l’ex marito, punta solo a destabilizzare la nostra coppia.” E’ solo un piccolo esempio tratto dalla pratica quotidiana, ed ovviamente se ne potrebbero scegliere molti altri, ma ha il pregio di far cogliere con immediatezza come l’essere oggetto di invidia possa far male, ferire, perché tale forma di invidia chiama direttamente in causa l’identità di un’altra persona. Punta a colpire quanto una persona ha, ma soprattutto quello che un individuo é. (altro…)

Gelosia

gelosiaLa gelosia ha sempre suscitato l’interesse della psicologia e della psicoanalisi. Uno dei primi studiosi sull’argomento è stato Sigmund Freud. In “Alcuni meccanismi nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualità”(1922), egli ha classificato la gelosia in tre diverse tipologie: quella competitiva o normale; quella proiettata; e infine quella delirante. (altro…)

La Vergogna

vergognaLa vergogna è un’emozione decisamente paradossale. Da una parte sembrerebbe essere indicibile o comunque molto privata, “la cenerentola delle emozioni spiacevoli” per usare un’espressione dello psicoanalista Rycroft (1970), da un’altra parte parrebbe essere intrinsecamente legata all’altro, o per essere più precisi allo sguardo dell’altro. Per avere un’idea di quanto la vergogna sia connessa allo sguardo altrui, si pensi per un attimo a quella che con ogni probabilità è la prima esperienza di vergogna che ogni essere umano sperimenta: il momento in cui inizia ad esserci il controllo sfinterico. (altro…)

La Nostalgia

Nostalgia è un termine relativamente recente. Introdotto dall’alsaziano Johannes Hofer nella sua tesi di laurea in medicina del 1688, dal suggestivo titolo Dissertatio medica de nostalgia, si compone delle parole greche nòstos (ritorno) e algia (dolore) e quindi dolore per il ritorno. Ricorrendo ad un termine greco, l’intenzione di Hofer rispondeva ad una tipica esigenza medica del periodo: convogliare un insieme di sintomi sotto un nome per così dire scientificamente neutro, al fine di sottrarre l’oggetto di studio da un ambito più letterario e filosofico. (altro…)

L’Importanza del Saper Stare Soli

Nella sua storia, oramai più che centenaria, la psicoanalisi ha sempre posto una certa enfasi sulla necessità di godere di buone relazioni interpersonali ai fini di una solida salute mentale. Per quanto Freud nella sua teorizzazione sottolinei spesso come un buon equilibrio psichico dipenda sostanzialmente da un buon bilanciamento tra le varie istanze intrapsichiche, quali Es-Io-Super Io, o in termini più semplici da un buon rapporto tra principio di piacere, legato al mondo delle pulsioni interne, e principio di realtà, il fatto che egli stesso attribuisca un certo primato alla sessualità genitale, ha aperto la strada a studi psicoanalitici di stampo maggiormente relazionale. Complessivamente, le osservazioni del maestro viennese hanno comportato che ci si chiedesse direttamente in che modo l’ambiente, o meglio le relazioni significative di un individuo, influenzassero lo sviluppo psichico dello stesso, favorendo così di fatto uno spostamento del focus teorico della psicoanalisi da aspetti pulsioni interni all’individuo ad aspetti più relazionali. (altro…)

La Solitudine

solitudineDefinire la solitudine non è affatto semplice perché tale parola, “solitudine”, è una sorta di termine ombrello che racchiude in se una vasta gamma di esperienze positive e negative. Può essere fonte di arricchimento e creatività, grazie al contatto con se stessi, come vedremo meglio più avanti, oppure essere fonte di un’esperienza angosciante, per alcuni versi capace di gelare la personalità, per via del progressivo isolamento che produce. (altro…)

L’avarizia

La Chiesa cattolica ha sempre ritenuto l’avarizia un vizio capitale, non a caso i vari ordini monastici ne hanno di volta in volta evidenziato caratteristiche capaci di incidere negativamente sull’umanesimo presente nell’uomo. Per esempio, secondo i benedettini l’avarizia non predispone l’animo verso la carità, per i francescani impedisce la realizzazione del bene comune, oppure da San Paolo viene considerata “il peccato dei peccati”. Ma il passaggio ecclesiastico che, probabilmente, più di ogni altro coglie una qualità essenziale dell’avarizia è contenuto nel vangelo di Matteo (6, 24) allorquando viene detto: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.”. (altro…)

Paura e Coraggio

paura-coraggioLa paura può essere definita come un’intensa emozione generata dalla percezione soggettiva di un pericolo. E’ così universalmente diffusa da essere rintracciabile, non solo nell’uomo, ma anche in numerosi animali. La paura è un’emozione governata prevalentemente dall’istinto, ed ha come fine ultimo il proteggere l’esistenza fisica e psicologica dell’individuo. (altro…)

Il Dramma del Dolore Cronico

doloreIl dolore fa parte di quella ristretta sfera di esperienze che, da sempre, appassionano ed inquietano il pensiero umano. L’esperienza del dolore appare per molti versi incomprensibile, inaccettabile, ingiusta. Dinanzi al terribile potere distruttivo del dolore, ognuno di noi si è chiesto almeno una volta a cosa serve, a cosa mai può servire, la sofferenza. (altro…)

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Fare Psicoterapia

La psicoterapia è una forma di aiuto che passa attraverso una relazione, fatta di ascolto empatico, di accoglienza, di supporto, di rispetto…
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